Diversamente amabili



L'uomo non è disturbato dalle cose in sè, ma dal modo che egli ha di vederle.
(Epitteto)
Il processo di accettazione dell'attrazione e dell'investimento affettivo ed emotivo nei confronti di una persona del proprio sesso è spesso un sentiero della sessualità doloroso e difficile, molto spesso proprio per la presenza di frane, spine e strade dissestate che rappresentano il peso di stereotipi e pregiudizi sociali che indirettamente promuovono comportamenti come il nascondersi, il celare a se stessi la propria identità, i propri sentimenti, i propri progetti di vita e desideri. L’Associazione Culturale ARC bandisce la seconda edizione del concorso fotografico diversamente AMabili, il cui tema di quest'anno è il Coming Out.
Proprio ieri questo blog ha pubblicato un post che ha tentato di fornire una chiave di lettura su alcune affermazioni che esprimono, in maniera celata, la presunzione che l'eterosessualità sia l'unico stato individuale opportuno e desiderabile di vivere la propria sessualità.


Ogni ragazzo o ragazza che in un determinato momento della sua esistenza sente di provare un'attrazione, sentimenti, emozioni nei confronti di una persona del suo proprio sesso, ha subìto in prima persona (spesso sin dai banchi dell'asilo) azioni dirette o indirette di discriminazione - verbale e non verbale - pagandone spesso le conseguenze in termini emotivi ed affettivi. Tali conseguenze spesso sono espresse, solo per fare qualche esempio, in termini di opportunità perse, e di interiorizzazione e giustificazione di quelle immagini e azioni costruite dalla comunicazione perversa che come esito portano alla constatazione (illusoria) che solo l'eterosessualità sia l'unica modalità (giusta) di vivere il proprio orientamento sessuale.

Per tanti omosessuali sentire sulla propria pelle questa comunicazione (diretta o indiretta) significa spesso arrivare all'esito di vivere una condizione emotiva ed affettiva pilotata da una certa forma di omofobia interiorizzata - un nucleo interiore velenoso frutto dello scambio tra ciò che si prova internamente ciò che esternamente la società pensa e sente - che si traduce spesso nell'accettazione passiva di immagini e atteggiamenti negativi e carichi di pregiudizio nell'illusoria convinzione di essere oggettivamente sbagliati.


La mancanza di modalità di rappresentazione positive dell'omosessualità spesso porta il giovane omosessuale a percepirsi come sbagliato, rispetto ad una presunta normalità. A tal riguardo l'Associazione ARC, da anni impegnata in un'azione culturale di lotta contro ogni forma di discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, pone l'accento e valorizza quel momento emotivo positivo di scelta consapevole di voler dichiarare agli altri la propria omosessualità, chiamato Coming Out ed espresso dal titolo della rassegna Diversamente Amabili, un grido di forza che sono certo arriverà al cuore di tutti coloro che intimamente sentono di potersi aprire a questa importante e attuale tematica.

Il concorso fotografico è aperto a tutti. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono presenti nel sito dell'associazione all'indirizzo http://www.associazionearc.eu/




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Buttiglione e il suo giorno da pecora: "Gay oggettivamente sbagliato"



E' bastato un attimo per scatenare il  putiferio. A sentenziare sull'omosessualità questa volta è il politico Rocco Buttiglione, presidente dell’Unione Democratici di Centro, che dai microfoni di Radio 2 durante il programma Un giorno da Pecora ha annunciato la sua visione dell’omosessualità e aderito alla proposta del programma condotto dal maestro dell'interviste Claudio Sabelli Fioretti e dall'irriverente conduttore di Catersport Giorgio Lauro: far vivere a tutti, potenti e non, un giorno da pecora!
(Citazione estrapolata dal sito della trasmissione http://www.radio2.rai.it/dl/Radio2/sito/PublishingBlock-a61d68e3-3319-4d72-a6e8-368a6c2d3db4.html

Rocco Buttiglione, classe 48, laurea in Giurisprudenza e docente universitario, già deputato e considerato un filosofo-politico dei tempi morderni utilizza il suo giorno da pecora per trasformare una dimensione della sessualità umana - l'orientamento sessuale - e nello specifico la vita, gli affetti, le relazioni di tante persone omosessuali, in qualcosa di oggettivamente sbagliato.

Durante la trasmissione radiofonica il presidente si è così espresso:

Sul piano politico e sociale io sono contro ogni discriminazione contro i gay.
Ma moralmente penso che sia sbagliato.

Nell'ironico contesto della suddetta trasmissione Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro - noti conduttori della trasmissione- hanno chiesto all'onorevole di proporre una lista di cose moralmente sbagliate.

Il presidente ha così risposto:

Per dirne una, l'adulterio, il trattare male le persone,
non pagare le tasse, non dare i soldi ai poveri.

Gli ironici conduttori hanno voluto approdondire il pensiero del presidente :

È moralmente sbagliato essere gay?

Il presidente conclude:

"L'omosessualità è oggettivamente sbagliatà"

I mezzi di comunicazione di massa sono dei potenti strumenti di diffusione dell'informazione e giocano un ruolo fondamentale nella costruzione dell'immagine che le persone interiorizzano relativamente ad un dato fenomeno. Considerare l'omosessualità come un oggetto sessuale, da guardare e giudicare, alla stregua dell'evasione fiscale, è un'azione comunicativa ad ampia connotazione perversa che si esprime attraverso la minimizzazione e riduzione in polvere dell’individualità, la personalità, gli affetti e le relazioni di tante persone che sentono di potersi vivere comeomosessuali - e non come oggetti sessuali sbagliati.  

Considerare l'omosessualità un oggetto, è una forma comunicativa perversa di oggettivazione sessuale, un fenomeno difensivo espresso dalla comunicazione umana, che si verifica quando delle parti sessuali o delle funzioni di un individuo o gruppo di individui vengono separate dalla loro persona o gruppo di persone, e vengono ridotte ed associate allo stato di mero oggetto o immagine (evasione fiscale). Questo primo passo (per esempio associare l'immagine dell'evasione fiscale all'omosessualità) innesca un processo a catena che sortirà come risultato l'associazione (spesso inconsapevole) dell'immagine alla complessità del fenomeno (nello specifico l'omosessualità) che per paura e altre emozioni disturbanti si vuole allontanare da Sè e dalla realtà percepita.

Da esperto in sessuologia clinica non posso fare a meno di notare la preoccupante ondata e il dilagare di processi comunicativi di oggettivazione a sfondo sessuale: dei veri e propri veleni, spesso espressi da persone con alto potere persuasivo. L'effetto è spesso quello di alimentare e rinforzare comportamenti sociali aggressivi e di esclusione di gruppi e persone con determinate caratteristiche


Le abitudini linguistiche e le immagini che esponenti di potere associano alla comunicazione su vari argomenti sono elementi fondamentali nell'orientare la percezione che le persone costruiscono su un determinato fenomeno. L'orientamento omosessuale negli ultimi tempi è stato spesso associato ad immagini truci, violente, perverse portando così a rinforzare uno stereotipo (che spesso è un'immagine interiorizzata) che si esprime attraverso il pregiudizio (le azioni e comportamenti espresse proprio a partire da quell'immagine che viene alimentata e costruita con la comunicazione e il linguaggio che la connota).

Eppure ciò che più di perverso c'è è proprio la comunicazione che si basa sull'oggettivazione di questa dimensione naturale e non patologica della sessualità umana.

























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Problematiche sessuali di coppia: L'intesa sessuale (parte I)




Copyright © Ann McMurry
 Nella relazione tra due partner i rapporti sessuali rappresentano una dimensione della vita a due che contiene la possibilità di gratificazione per entrambi. Il sesso non sempre rappresenta un mezzo per dimostrare amore al partner, sebbene i rapporti sessuali abbiano anche questa funzione. E' frequente riscontrare che le coppie che mantengono alti livelli di soddisfazione e gratificazione spesso sono composte da partner che hanno imparato a relazionarsi utilizzando il letto matrimoniale come luogo della comunicazione più intima, di ascolto dei bisogni del partner, e di espressione dei propri bisogni, ovvero costruendo ciò che più comunemente viene chiamata intesa sessuale. Quali sono gli ostacoli che impediscono la costruzione di un'intesa sessuale?
Il rapporto di coppia diviene scontato e si ha la percezione che il tempo per parlare d'amore sia sempre meno. Queste sono spesso le sensazioni percepite davanti ad una problematica di coppia.  

E il sesso?

Meglio non parlarne, soprattutto quando a letto le cose non vanno.

Già da qualche anno diverse indagini, tra le quali un'indagine Abacus della Società Italiana di Andrologia iniziava a tratteggiare le caratteristiche della coppia contemporanea, perché è proprio sotto le lenzuola che una coppia su tre entra in crisi, fornendo come principali scusanti l'eccessivo stress, le problematiche a lavoro e i problemi economici.

Queste sono solo alcune di una serie di ragioni che sembrano far dimenticare la possibile presenza di difficoltà (che invece secondo queste indagini rappresentano circa l’80% delle cause) legate a vere e proprie disfunzioni di natura sessuale e relazionale di coppia.

Laura ha una relazione con Giorgio da circa 4 anni. Si rivolge al sessuologo perchè da qualche mese ha avvertito un drastico calo del desiderio sessuale:

"..Il sesso è sempre stato un problema per noi, e questo aspetto della nostra vita di coppia mi ha spaventato sin dall'inizio della nostra relazione. Non so quali termini usare, ma Giorgio è  un uomo un po' particolare... non so come definirlo.. forse timido. Quando si presenta un problema, anche e sopratutto di natura sessuale lui preferisce non affrontarlo".


Costruire un'intesa sessuale significa avviare un processo a due dove la capacità di comunicazione,  la stima e fiducia verso il partner, il rispetto per la difficoltà dell'altro, la disponibilità al dialogo e confronto, svolgono un ruolo di primo piano. La sessualità, quando non è solo finalizzata alla gratificazione genitale (che può esserci ed essere gratificante per entrambi i partner in svariati momenti della relazione di coppia), è il terreno di espressione di affetti profondi,  individuali e di coppia. E’ altresì un momento di conoscenza ed esplorazione attiva,  che si esprime attraverso la capacità di entrare in un contatto profondo con il partner, di potersi scambiare piacere, emozioni e sentimenti.

Così Laura continua la storia del suo calo del desiderio:

" .. quando ho avuto un problema, come questo relativo al desiderio sessuale, ho sempre cercato sempre di comunicarlo a Giorgio. Capita spesso che lui devii il discorso, lo minimizzi, lo senta solo con le orecchie e lo cancelli subito dopo.  Giorgio mi da la sensazione che pensi solo al suo piacere ..quelle volte che lo facciamo è sempre un  mordi e fuggi. Lui raggiunge l'orgasmo e io resto li... con mille interrogativi. E' in quei momenti che mi sento sfruttata".


Durante un rapporto sessuale si esprimono le parti più profonde e intime di una persona ed è per questo che il letto degli amanti diviene il campo in cui ci si spoglia di più ... non solo dei vestiti.

Le difficoltà sessuali danno ai partners una grande occasione di poter comprendere la natura e gli aspetti emozionali della propria relazione, rappresentandone una chiave d’accesso per poter iniziare a capire elementi, emozioni, sensazioni che fino a quel momento non avevano potuto essere dette ma che ora chiedono con forza di essere prese in considerazione.

I fattori individuali che ostacolano il raggiungimento di un'intesa sessuale riguardano
  • Fattori legati all'ansia;
  • Limitazioni nella sessualità legate ad inibizioni di tipo morale e/o dall'educazione sessuale ricevuta;
  • Sentimento legato al volersi conformare a standard di espressione della propria sessualità irreali e rigidi (Il mito del vero uomo, e della vera donna)
  • Insoddisfazione per le proprie forme corporee;
  • Scarse abilità sessuali;
  • Paure (della gravidanza, della vicinanza ...)
  • Mito dello spontaneismo (In campo sessuale tutto dev'essere naturale e spontaneo).
Accanto ai fattori individuali si presentano fattori che sono generati dalla natura e qualità della relazione tra i partners.


( Continua nelle prossime settimane ... )





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Rassegna cinematografica GLBT a Cagliari



Come ogni anno gli amici e amiche dell'Associazione ARC, che dal 2002,  attraverso diverse iniziative di socializzazione e  informazione culturale lotta contro ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale o identità di genere delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender,  rinnovano il loro impegno e la loro coraggiosa presa di posizione attraverso la storica rassegna dal titolo Uno Sguardo Normale, quest'anno all'ottava edizione. La rassegna si svolgerà a Cagliari da lunedì 11 a sabato 16 ottobre 2010 presso il cineteatro Nanni Loy dell’E.R.S.U. (Casa dello Studente, via Trentino – Cagliari). Partecipate in numerosi al grande progetto dell'Associazione ARC: regalatevi anche voi uno sguardo normale! Cliccando sul seguente link potrete accedere al sito dell'Associazione e alle informazioni sulla programmazione e sulle modalità di adesione a questa coraggiosa e salda iniziativa.
http://www.associazionearc.eu/   Un caro saluto al presidente e a tutti agli amic* di ARC

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Eiaculazioni precoci




Ciò che succede a letto è  il bignami che narra la qualità della relazione tra due partners. Poche spinte pelviche e ..... "Mi dispiace, è successo nuovamente". L'eiaculazione precoce è  la disfunzione della sessualità maschile più diffusa. E' automatico pensare all'uomo come portatore di questo tremendo disagio che può minare seriamente la stabilità di una vita relazionale di coppia. Spesso però l'eiaculazione precoce è solo la rappresentazione concreta sul piano sessuale di tante eiaculazioni precoci di coppia, e di tanti trattamenti precoci...

Luca aveva solo 21 anni quando si rivolse ad uno specialista per parlare della sua problematica sessuale.

"Avevo 21 anni ed ero molto innamorato della mia partner. Avevo iniziato la mia vita sessuale un po' tardi rispetto ai miei amici e compagni di scuola. A 18 anni ho avuto il mio primo rapporto sessuale completo in occasione di una festa organizzata per festeggiare il nostro diploma. Era andato tutto bene, ma quelle erano storie di una sera..."

Luca ha avuto il suo primo rapporto sessuale a 18 anni perchè solo allora si era sentito pronto.

"E' stato un momento in cui avevo ripreso fiducia in me stesso e avevo capito che potevo attrarre sessualmente una ragazza, e che non ero il classico bravo compagno di scuola che si cerca solo per i compiti e le versioni di greco".

Durante il secondo anno di università Luca conosce Eleonora, una sua coetanea della quale si innamora.

"E' proprio li che iniziai a sperimentare degli episodi di eiaculazione precoce. Ricordo la sensazione, quel cuore che pensavo per me e Eleonora, lentamente si stava trasformando in un orologio che ogni volta, sempre più duramente, mi segnalava la mia incapacità e scavava un metro in più nella fossa della mia disperazione, che mi allontanava da lei".

Luca decise di richiedere aiuto.

"Prendi questa prima dei rapporti sessuali. Vedrai che ti farà bene all'autostima... eh.... andrai forte. Mi dirai...!!"

Il professionista, animato dalle migliori intenzioni,  molto precocemente e con un pizzico di voyeurismo, prescrive a Luca una Sex Pill.

"Per un po' di tempo sembrava funzionare e riuscivo ad avere un rapporto sessuale senza eiaculare dopo poche spinte pelviche, ma dopo qualche anno il problema si è ripresentato in una forma più grave. Ora il minimo contatto mi provoca l'eiaculazione e il farmaco non funziona più".


Luca arriva all'attenzione del sessuologo solo dopo anni di disturbo mascherato dagli effetti della Sex Pill: il sintomo è più grave e l'attuale partner di Luca vuole lasciarlo.
L'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale che viene sperimentata dall'uomo, perchè una donna non potrebbe mai rispondere sul piano sessuale in maniera precoce, per un fatto fisiologico ed anatomico. Esistono però tante donne che sono precoci... ma ne parleremo nelle prossime settimane nella seconda parte di questo articolo.

Gli uomini che sperimentano questo disagio nella propria risposta sessuale condividono la sensazione di non riuscire a controllare le sensazioni pre-orgasmiche e spesso si sentono come investiti dalla pesante emozione di sentirsi incapaci e sessualmente deboli.

Negli ultimi anni l'eiaculazione precoce è diventata una vera étoile. Sul web basta digitare questa parola per perdersi nelle centinaia di articoli - tanti dei quali clonati all'ennesima potenza -  ma fondamentalmente con l'obiettivo di promettere magiche risoluzioni a questo disagio della vita sessuale.

E' frequente riscontrare che uomini che soffrono di eiaculazione precoce in realtà possono controllare il loro riflesso orgasmico durante la masturbazione.

Ma allora la pillola a chi serve?

All'uomo che vuole ripristinare subito la sua risposta sessuale senza considerare la/il partner?
Al professionista precoce?
O alla coppia? dove spesso la partner aspetta a casa l'esito della messa a punto effettuata dallo specialista.

L'eiaculazione precoce, oltre ad essere un'evidente risposta della sessualità maschile che si manifesta nel rapporto sessuale di coppia,  è inevitabilmente un messaggio che la coppia è importante venga orientata a capire.
La velocità orgasmica racconta molti aspetti della coppia che sperimenta questo disagio, a patto che si parli di un disturbo dove venga esclusa la componente organica di questo disagio (neurologica, urologica e iatrogena).
Per evitare il cronicizzarsi di questo disturbo come nel caso di Luca, è importante iniziare a pensare un percorso di valutazione integrata per la propria disfunzione sessuale, ovvero, che congiuntamente valuti gli aspetti organici, psicosessuali e relazionali.

La sessualità non coincide con l'eiaculazione, e prescrivere solo un farmaco rinforza questo paralizzante messaggio. Il sintomo sessuale è (al di la della biologia e dell'aiuto farmacologico) la storia di una coppia, l'intrecciarsi di due storie sessuali ed affettive individuali e i disagi e le difficoltà che lo stare assieme comporta. Prestare attenzione alla vita di coppia e decidere di affrontare assieme la propria disfunzione sessuale significa iniziare ad occuparsi dell'aspetto affettivo e relazionale della vita a due, e del proprio mondo emozionale, superando l'idea che la sessualità sia determinata limitatamente dalla dimensione ludica e fisiologica.



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