Il narcisismo in amicizia



Siamo troppo spesso abituati a sentire parlare di narcisismo all’interno delle relazioni sentimentali di coppia. In realtà capita molto spesso che all’attenzione di uno psicoterapeuta arrivino delle sofferenze relazionali nei rapporti di amicizia, dove spesso si delinea lo scenario di una relazione con un/una narcisista che lentamente viene smascherata, o inizia a sgretolarsi.
I legami con i narcisisti in genere sono molto fragili. Non reggono il conflitto e il/la narcisista spesso non ha un’intelligenza emotiva ed affettiva che gli consenta di sentire l’altro. Spesso rimane spiazzato/a o si piange addosso per il torto subito (sia una lamentela, un distacco, una presa di posizione).
Gli amici dei narcisisti spesso ricalcano l’icona di Charlie Brown e, per poter mantenere il legame con il/la narcisista si muovono tendenzialmente su alcune direttrici. Tra queste ne elenco qualcuna.
1. Devono accettare che le conversazioni girino sempre attorno ai problemi del/della perverso/a, sulle sue conquiste personali o professionali, bisogni, vittorie e sconfitte. In genere il/la narcisista seduce mostrando un immagine di sé molto fragile, malaticcia, con lamentele fisiche. Altre volte ipertrofica: “Hai un amico/a figo/a”. Tutto ciò spinge il/la Charlie Brown di turno a spostarsi su un sistema motivazionale di tipo accudimento e accondiscendere al controllo.
2. Accettano di non poter contare affettivamente sul/sulla narcisista nei momenti del bisogno o emotivamente più pesanti.
3. Imparano a rendersi disponibile SEMPRE senza nulla ottenere in cambio. Il/la narcisista in genere dona un carico emotivo molto forte a chi gli/le sta vicino, senza rendersene conto. Il principale contenimento che in genere si dona ad un narcisista è quello sulla rabbia. La fa provare a voi, prima di provarla lui/lei o addirittura mostrarvela. Il narcisista dietro la sua maschera è arrabbiato/a.
4. Provate a fare una critica “seria” al narcisista. Noterete subito lo sguardo di odio. Gli amici Charlie Brown sanno che i perversi detestano profondamente le critiche. Amano essere considerati speciali e questo deve essere sempre ribadito con gesti, non devono mai percepire mancanze nella vostra attenzione. Dei piccoli dittatori. I narcisisti sono dei bambini/bambine vestite/i da adulti. A volte il narcisista bacchetta con fare materno, accondiscendente, sdrammatizzando fatti gravissimi pur di “mantenere l’amicizia”. Si rendono complici e sospendono i loro principi, senza rendersene conto di sovvertirli esclusivamente quando sono con lui/lei. Questo meccanismo è spiegabile prendendo a prestito la teoria dei vasi comunicanti in fisica. Il/la narcisista ha fondamentalmente una struttura di personalità molto regressiva (infantile) e in questo senso si trova un equilibrio funzionando allo stesso modo. Spesso si crea una sofferenza legata alla confusione. Il narcisista cerca la simbiosi per proteggersi, per prendere, per essere accudito/a nelle lamentele (specie fisiche) e paranoie, ma non per dare.
5. Gli amici Charlie Brown accettano il controllo che esercita il narcisista e le sue “dolci” manipolazioni. In alternativa il legame si rompe. Il narcisista è capace di farti credere di provare un profondo affetto, ma se hai consapevolezza del tuo sentire ti renderai conto del contrario, o sentirai ciò che ti arriva da quella relazione, sia sul piano verbale, che non verbale.
Queste alcune anticipazioni del mio prossimo articolo su questo blog.
Buona giornata a tutti
Antonio Dessì


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